Esposizione
L'Orto Botanico "Lorenzo Rota" di Bergamo è in Città Alta, su uno spalto all’estremità nord-ovest delle seicentesche mura venete. Per raggiungerlo è necessario percorrere una lunga ma comoda scaletta di ben 141 gradini. Una volta arrivati, la tranquillità e la vista sono impagabili.
L' Orto Botanico "Lorenzo Rota" ospita in soli 2.400 mq più di 1200 taxa [SCARICA LA LISTA DEI TAXA PRESENTI] , buona parte dei quali collocati in micro-habitat che riproducono o evocano ambienti naturali.
Nonostante le limitate dimensioni, piccoli bacini e rilievi distribuiscono le aiuole lungo un percorso che induce alla scoperta passo passo di nuovi dettagli.
Non vi è un punto dal quale l’Orto sia visibile complessivamente. La collocazione, per esposizione, temperatura, insolazione, umidità, dimostra condizioni microclimatiche favorevoli alla crescita di specie di climi differenti.
Più di metà della superficie espositiva è dedicata alle specie autoctone ed un’attenzione particolare è riservata alle specie che caratterizzano il territorio floristico lombardo, siano esse dominanti le fisionomie vegetali, oppure indicatrici di particolari condizioni ecologiche (substrato, disponibilità di acqua, nutrienti ecc.) oppure con peculiari distribuzioni biogeografiche; tra le specie endemiche vi sono Sanguisorba dodecandra, Campanula raineri, Campanula elatinoides, Telekia speciosissima, Saxifraga vandelli, Saxifraga petraea ed altre.
DATI GENERALI
Numero specie esposte: 1.200
Superficie espositiva : 1.357 m²
Vivaio ed altri spazi : 1.298 m²
Longitudine: 09° 39’ 52"
Latitudine: 45° 42’35"
Altezza: 400 m
Media delle precipitazioni annue: 1.227 mm
Temperatura:
* media delle max del mese più caldo: 28° C
* media delle min del mese più freddo: -2° C
Sono state realizzate aiuole dedicate a:
- Piante dei boschi di latifoglie mesofile, quercieti, faggeti .... (zona dell'orto n. 15)
Quercus cerris, Carpinus betulus, Betula pendula, Fagus sylvatica, Sorbus aucuparia, Omphalodes verna, Doronicum pardalianches, Erythronium dens-canis, Leucojum vernum, Convallaria majalis, Euphorbia amygdaloides, Asarum europaeum, Pulmonaria officinalis, Scilla bifolia, Lathyrus vernus, Daphne mezereum, Aruncus dioicus.
- Piante di ambienti di forra, freschi e ombrosi (zona dell'orto n. 14)
Arum italicum, Carex pendula, Osmunda regalis, Taxus baccata, Ranunculus ficaria, Allium ursinum.
- Piante di ambienti acquatici lacustri, di fossato e di palude (zona dell'orto n. 12)
Phragmites australis, Carex elata, Nasturtium officinale, Schoenoplectus lacustris, Iris pseudacorus, Myriophyllum spicatum, Hippuris vulgaris, Marsilea quadrifolia, Ceratophyllum demersum, Nymphaea alba, Spirodela polyrrhiza, Lemna minor, Utricularia vulgaris.
- Piante di torbiera di basse quote (zona dell'orto n. 17)
Caltha palustris, Thelypteris palustris, Cardamine amara.
- Piante di torbiera d’altitudine (zona dell'orto n. 18)
Eryophorum latifolium, Carex nigra, Comarum palustre, Menyanthes trifoliata.
- Piante di ambienti ruderali, marginali, sinantropici (zona dell'orto n. 13)
Dipsacus fullonum, Echinops sphaerocephalus, Euphorbia chamaecyparissias, Linaria vulgaris, Verbascum thapsus, Verbascum phlomoides, Senecio inaequidens, Eriobotrya japonica.
- Piante di ambienti nitrofili ammoniacali (zona dell'orto n. 23)
Rumex alpinus, Rumex arifolius, Senecio cordatus, Urtica dioica, Peucedanum ostruthium, Barbarea vulgaris, Chenopodium bonus-henricus, Veratrum album.
- Piante di ambienti alpini e prealpini (zona dell'orto n. 19, 20, 21, 22)
Pinus mugo, Larix decidua, Rubus idaeus, Rhododendron hirsutum, Alnus viridis, Picea abies, Abies alba, Vaccinium myrtillus, Rhamnus alpinus, Rhaponticum scariosum, Horminum pyrenaicum, Achnatherum calamagrostis, Dryas octopetala, Primula hirsuta, Potentilla grandiflora, Corydalis lutea, Saxifraga cotyledon, Hieracium pilosella, Carlina acaulis, Primula auricula, Ranunculus thora.
Due aiuole sono dedicate rispettivamente al genere Sanguisorba e al genere Potentilla (zona dell'orto n. 11) con Sanguisorba officinalis, Sanguisorba minor, l’endemica orobica Sanguisorba dodecandra, e con Potentilla rupestris, Potentilla heptaphylla, Potentilla argentea, Potentilla pensylvanica, l’esotica Potentilla nepalensis.
L’aiuola delle felci autoctone (zona dell'orto n. 16) accoglie Matteuccia struthiopteris, Drypteris filix-mas, Athyrium filix-foemina, Polystichum lonchitis, Polypodiium vulgare.
Un ampio settore è dedicato alle piante della regione mediterranea (zona dell'orto n. 9) sia arbustive che erbacee, tra le quali Acanthus mollis, Myrtus communis, Chamaerops humilis, Erica arborea, Ceratonia siliqua, Nigella damascena, Lavatera arborea, Allium triquetrum, Cistus salvifolius, Asparagus acutifolius, Iris chamaeiris, Aristolochia pallida, Thymus vulgaris, Senecio cineraria, Ferula communis, le endemiche Primula palinuri e Genista aetnensis.
Tra le piante utili all’uomo (alimentari, tintorie, officinali, aromatiche; zona dell'orto n. 5) sono presenti Hamamelis virginiana (hamamelide), Frangula alnus (frangola), Fagopyrum esculentum (grano saraceno), Isatis tinctoria (guado), Physalis alkekengi (alchechengi), Nicotiana tabacum (tabacco), diverse specie di menta come Mentha piperita, Mentha spicata e Mentha microphylla, Centranthus ruber (valeriana rossa), Valeriana officinalisRheum officinale (rabarbaro), Acorus calamus (calamo aromatico), Allium schoenoprasumBorago officinalis (borragine), Armoracia rusticana (cren), Artemisia absynthium (assenzio), diversi papaveri e digitali.
Le specie succulente (zona dell'orto n. 10), sia autoctone sia di ambienti desertici e predesertici, sono accolte su una terrazza dalla quale si gode un ampio panorama su Città Alta.
A scopi didattici sono riunite alcune specie carnivore con specie dei generi Nepenthes, Dionea, Sarracenia.