Presentazione e Crediti
La Provincia di Bergamo ha avviato da diversi anni il proprio percorso di Agenda 21, sancito dall'approvazione della Carta di Aalborg da parte della Giunta Provinciale nel giugno 2001.
Agenda 21 provinciale ha prodotto numerosi risultati tra i quali: l'avvio nel 2002 del Forum per lo sviluppo sostenibile della provincia; la redazione nel 2003 della "Relazione sullo Stato dell'Ambiente ed aspetti sanitari correlati nella provincia di Bergamo", recentemente aggiornata; la costruzione partecipata e condivisa del Piano d'Azione Ambientale (2005); il sistematico coinvolgimento degli attori locali anche attraverso l'istituzione di gruppi di lavoro tematici; il sostegno alle iniziative di A21 sul territorio.
Dal 2005, Agenda 21 Locale ha incentrato il proprio operato sull'attuazione e il monitoraggio del Piano d'Azione Ambientale (PdAA), con approvazione, da parte della Giunta Provinciale nel novembre 2006, del documento concernente la ricognizione dello stato di attuazione del Piano stesso ad un anno dalla sua formale adozione. Il PdAA è un elemento fondamentale nella strategia della Provincia per la sostenibilità poiché individua, per ogni tematica rilevante contenuta nella Relazione sullo Stato dell'Ambiente, alcuni possibili obiettivi di miglioramento e le azioni necessarie per il suo raggiungimento. Particolare rilevanza è stata assegnata, all'interno di tale processo, alla tematica relativa a "Natura e Biodiversità" con l'obiettivo, tra gli altri, di incrementare la conoscenza degli aspetti naturalistici del territorio.
Partendo dalla consapevolezza che le conoscenze accumulate nei lavori bibliografici dedicati al territorio non erano facilmente accessibili, anche in relazione all'assenza di un unico archivio consultabile e di chiavi di ricerca apposite, il Settore Ambiente ha posto particolare attenzione all'interno del PdAA alla promozione di azioni conoscitive degli aspetti naturalistici del territorio (Azione 6.8.a), raccogliendo anche le osservazioni riguardo la carenza di dati emerse nell'ambito del Gruppo di lavoro "Natura e biodiversità" di Agenda 21.
Su tale aspetto, la Provincia ha avviato una collaborazione con l'Orto Botanico "L. Rota" per l'organizzazione di una banca dati di tutte le pubblicazioni riguardanti la flora, la vegetazione, il paesaggio vegetale, la biodiversità vegetale in genere del territorio provinciale.
Il progetto BIBLIOGRAFIA BOTANICA BERGAMASCA è innovativo, si propone come prototipo per futuri sviluppi in altri settori disciplinari e come utile strumento di consultazione e aggiornamento on line, per una rapida ricerca delle fonti di informazione botaniche.
REFERENTI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
Claudio Confalonieri - Dirigente Settore Ambiente.
Lavinia Cattaneo, Carlo Lavelli, Anna Nicotera.
AUTORI
Francesco Zonca, Aquilina De Mier, Germano Federici, Federico Mangili, Oriana Santus, Gabriele Rinaldi (idea e coordinamento), Giuseppe Stablum, Erika Zoppetti e Giorgio Zoppetti.
RINGRAZIAMENTI
Uno strumento basilare consultato per la realizzazione del progetto è stata la seguente pubblicazione di cui si ringraziano gli autori:
Bona E., Barbagli M., Marconi C. e Federici G. (2006). Bibliografica botanica delle piante vascolari spontanee del territorio Bergamasca. Aggiornata al 2004. Rivista del Museo civico di Scienze Naturali "E. Caffi" di Bergamo 23: 27-83.
Si ringraziano i referenti per avere reso possibile la consultazioni dei materiali conservati da:
Provincia di Bergamo, Biblioteca Naturalistica del Museo di Scienze Naturali di Bergamo; Biblioteca di Biologia dell'Università degli Studi di Milano; Sezione di Botanica Sistematica Università degli Studi di Milano; Biblioteca del Dipartimento Ecologia Ambienti Terrestri Università diPavia; Gruppo FAB-Flora Alpina Bergamasca; Centro Studi sul Territorio dell'Università di Bergamo; Museo di Storia Naturale di Milano; Biblioteca C.A.I.- Sezione di Bergamo; Biblioteca C.A.I. - Sezione di Milano; Archivio de L'Eco di Bergamo; Biblioteca Civica 'Angelo Maj' di Bergamo; Biblioteca Civica 'Tiraboschi' di Bergamo; Biblioteca del Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia.